Comunicato Stampa della Consulta mobilità ciclistica e moderazione traffico

Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico
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Ecco cosa ha Scritto la Consulta

comunicato stampa della Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico

Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico


Comunicato Stampa


Martedì 29 ottobre 2019


Multa ad un monopattino: perché i Vigili Urbani non usano la stessa
solerzia nei confronti degli automobilisti indisciplinati?


La Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico legge con preoccupazione la notizia della
contravvenzione comminata il 28 ottobre a Torino dai VVUU al monopattino fermato in corso Principe Oddone.


Siamo senz’altro favorevoli con il principio che le regole vadano rispettate, ma è anche vero che alcune città – tra cui Torino – hanno aderito ad una sperimentazione per sopperire ad una carenza normativa,

in quanto i monopattini elettrici non sono previsti dall’attuale Codice della Strada: ma allora perché multare un
monopattino pur sapendo che a breve partirà la sperimentazione e che quindi con tali regole il soggetto
sarebbe stato in regola? Sembra che ci si voglia accanire contro una determinata categoria, prima che questi
riescano a trovare l’appiglio transitorio della sperimentazione.
Inoltre, se è vero che le regole debbano essere rispettate da tutti, prendere di mira i monopattini – che come le
bici e i pedoni rientrano negli utenti deboli della strada – parrebbe avere il solo obiettivo di disincentivare
(anziché incoraggiare) la mobilità dolce, e ci chiediamo perché tale “pugno duro” non venga applicato anche
agli automobilisti indisciplinati che:
-superano ampiamente i limiti di velocità
-parcheggiano in doppia fila, o sulle strisce pedonali, o sulle piste ciclabili (e non vengono multati nonostante le
numerose segnalazioni da parte dei ciclisti)
-transitano davanti ai plessi scolastici anche se in tale fascia oraria è previsto il divieto di transito
-non rispettano le precedenze
-non utilizzano le luci di direzione
-utilizzano il cellulare mentre guidano (e diventano un serio rischio alla sicurezza, come dimostrato da recenti statistiche)


Queste le considerazioni della Consulta, rimaniamo a disposizione.


Torino, 29/10/2019
Il Presidente
SAMUELE BAVUSO


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